Abbigliamento giapponese

Wafuku è l’abbigliamento tradizionale del popolo giapponese. Il capo d’abbigliamento più famoso si chiama “kimono”.

Il kimono è composto; dall’obi (una fascia che funge da cintura), da vari komono che adornano l’obi (come il fermaglio obidome, l’obijime usato per tenere l’obi al suo posto, e l’obiage), e ognuno di questi è espressione delle quattro stagioni giapponesi e dell’originale sensibilità estetica giapponese.

Da quando l’abbigliamento in stile occidentale è diventato la norma, il wafuku viene indossato soprattutto in occasioni speciali come matrimoni, ingresso nella maggiore età, visite ai santuari per il Capodanno e il rituale “shichi-go-san” e simili; ma il wafuku rimane anche una componente chiave nelle arti marziali tradizionali giapponesi come il kendo e il kyudo, un’altra attività culturale tradizionale come la cerimonia del tè e lo Ikebana. la composizione floreale.

Ci sono molti tipi di kimono a seconda della temperatura, del tessuto e delle circostanze di ogni stagione, ma il più comune è lo “yukata” che viene indossato in estate. Gli yukata erano originariamente indossati come pigiami, ma ora sono più spesso indossati per i festival estivi di fuochi d’artificio e altri eventi estivi come vestaglia casual per divertirsi all’aperto.

Nelle principali destinazioni turistiche del Giappone, ci sono servizi che permettono di noleggiare un kimono e di aiutarvi a indossarlo, per offrire agli ospiti un’esperienza culturale più ricca. È anche molto popolare per i visitatori che vanno in giro in abiti tradizionali cimentarsi in attività culturali giapponesi come la cerimonia del tè e la danza tradizionale.

Kimono
Yukata

Ukiyo-e

Ukiyo-e è un genere di quadri e stampe su legno che fiorì durante il periodo Edo (1603-1868). A quei tempi, i dipinti prodotti professionalmente potevano essere apprezzati solo da pochi, ma la stampa su legno permetteva la produzione in serie di queste immagini ukiyo-e, e per la prima volta questa cultura visiva fu messa a disposizione del grande pubblico. “Ukiyo”, che letteralmente significa “il mondo fluttuante”, si riferisce alla vita reale, mentre “e” significa “immagine”. Queste immagini hanno come soggetto temi popolari come i ritratti di famosi attori kabuki e bijin-ga, le belle donne della capitale dello shogun di Edo. Le ricche espressioni facciali, i colori semplici e i modelli di libero pensiero dell’ukiyo-e hanno avuto un’enorme influenza su artisti europei di fine Ottocento come van Gogh, Monet e Degas. Si possono acquistare vari prodotti come cartoline e simili, con le opere di famosi maestri dell’ukiyo-e, come la serie 36 vedute del Monte Fuji di Hokusai, Le 53 stazioni del Tokaido di Hiroshige, La bellezza che guarda indietro di Moronobu, La principessa Takiyasha evoca un mostruoso spettro-scheletro nel Vecchio Palazzo di Soma di Kuniyoshi, Otani Oniji III come Yakko Edobei di Sharaku. Per chi è interessato all’ukiyo-e, perché non visitare il Museo di Ukiyo-e del Giappone a Matsumoto, nella prefettura di Nagano?

Museo Ukiyo-e del Giappone
Museo Ukiyo-e del Giappone

Festival

In Giappone le usanze e gli eventi peculiari di ogni zona, che si sono tramandati attraverso i lunghi anni di storia, sono stati accuratamente preservati fino ai giorni nostri. Le feste tradizionali, chiamate matsuri, sono il simbolo delle tradizioni giapponesi e della storia e cultura uniche di ogni regione. Centinaia di migliaia di festival si tengono durante tutto l’anno, ma il “Gion Matsuri” di Kyoto, il “Tenjin Matsuri” di Osaka e il “Kanda Matsuri” di Tokyo sono conosciuti come i “Tre grandi festival del Giappone”, e molti turisti sia giapponesi sia di altri Paesi vi partecipano ogni anno.

Il Gion Matsuri ha una storia di oltre 1.000 anni, ed è nato come “Gion Goryoe”, un servizio per le anime dei morti destinato a calmare un’epidemia di peste. I vari carri che vengono fatti sfilare sono uno spettacolo da vedere, e le loro dimensioni e la loro storia sono tra le più incredibili al mondo. Il Tenjin Matsuri è un festival che commemora Sugawara no Michizane, un nobile e poeta del IX secolo che divenne la divinità principale del santuario di Osaka Tenmangu. Nel corso di tre giorni si svolgono diversi riti religiosi, tra i quali spiccano il miya-iri (l’ingresso di imponenti altarini dashi nel santuario), il funa-togyo (dove gli spiriti degli dei vengono guidati sulle tradizionali imbarcazioni giapponesi sul fiume) e l’hono-hanabi (uno spettacolo di fuochi d’artificio che chiude l’intero festival). Kanda Matsuri invece ha avuto origine con la “Tenka Matsuri” (“festa dell’unificazione nazionale”) di Tokugawa Ieyasu, il primo shogun di Edo, che ha sempre pregato per la vittoria nel Santuario di Kanda prima di andare in battaglia. Particolarmente interessanti sono la sfilata di 500 persone che indossano costumi in stile Heian e i carri del santuario con motivi unici. Inoltre, anche il Nebuta Matsuri di Aomori è un festival molto famoso, a cui partecipano in totale 2 milioni di persone ogni anno, ed è stato designato dal governo nazionale come un importante bene culturale immateriale nel 1980. Enormi lanterne, decorate in modo splendido, chiamate nebuta, vengono portate in giro per la città su carri allegorici, in mezzo al vivace canto della gente: un’esperienza davvero fantastica. Ci sono anche vari altri festival che si svolgono in tutto il Giappone tutto l’anno, quindi assicuratevi di controllare le date quando decidete il vostro itinerario di viaggio!

Tenjin Matsuri
Kanda Matsuri

Parco di Naoshima e Moerenuma

Avete mai visto dei luoghi in cui la natura e l’arte contemporanea si fondono assieme?

Il parco di Moerenuma in Hokkaido è stato progettato da Isamu Noguchi, scultore nippo-americano di fama mondiale. Su questo vasto sito si trovano una collina, una fontana e un parco giochi colorato che fa un forte uso delle forme geometriche. Il bellissimo scenario, con la sua fusione di natura e arte, è estremamente piacevole. Quando si entra nell’iconica “Piramide di vetro” del parco, si ha la sensazione di unificare lo scenario del parco nello spazio vetrato dove splende il sole. La fontana, che raggiunge un’altezza massima di 25 m, è illuminata di notte, permettendo di godere di una fantastica vista di acqua e luce. Il monte Moere, una montagna artificiale costruita accumulando terreno di riporto e rifiuti non bruciabili, domina l’intero parco e garantisce una veduta completa sulla città di Sapporo, e recentemente ha raccolto l’attenzione anche dal punto di vista dell’ambientalismo.

Naoshima, nella prefettura di Kagawa, conosciuta come “isola d’arte”, è una piccola isola che dista circa un’ora di traghetto dal porto di Takamatsu. In passato ha prosperato come punto chiave del trasporto marittimo fin dal periodo Edo, e c’è un’armonia incredibile tra il paesaggio del centro storico che ricorda quei giorni e l’arte contemporanea. La “Zucca Rossa”, simbolo dell’isola, è stata creata dall’artista d’avanguardia, Yayoi Kusama. Potete toccare l’enorme zucca e mettere piede al suo interno. Il Museo d’Arte Chichu, progettato dall’architetto Tadao Ando, è illuminato dalla luce naturale nonostante sia sotterraneo, e cinque dipinti di Claude Monet, il più famoso degli impressionisti francesi, possono essere ammirati con il solo ausilio della luce naturale. L’isola e ricca di molte altre attrazioni, quindi godetevele mentre trascorrete un periodo di relax unico.

Yayoi Kusama   ”Red Pumpkin”   2006
Parco di Moerenuma

Musei d’arte I

Il Giappone ospita un gran numero di musei d’arte, ma qui vorremmo presentare alcuni esempi unici che potrebbero interessare non solo gli appassionati d’arte ma anche tutti gli altri.

Il concept del Museo d’Arte Contemporanea del 21° secolo di Kanazawa è “Un museo d’arte nel centro della città”. Situato in diagonale di fronte al Giardino Kenroku-en, un famoso luogo di Kanazawa, il museo attira più di 1 milione di visitatori all’anno. L’edificio di questo museo, soprannominato “Marubii”, è circolare e vi si può accedere da qualsiasi punto della struttura. All’interno, c’è una “zona di interazione” di cui si può godere gratuitamente e una “zona espositiva” dove si possono apprezzare le opere esposte, e ogni pezzo esposto ha una spiegazione in giapponese e in inglese. L’ingresso è libero nella zona di interazione, che comprende negozi, un caffè-ristorante, una biblioteca d’arte, ecc. e chiunque, dai bambini agli adulti, tutti possono sperimentare liberamente l’arte.

Il Museo d’Arte di Aomori vanta il tasso di visitatori di gran lunga più alto tra i musei pubblici. Il progetto architettonico è di Jun Aoki, architetto noto per aver progettato la filiale di Omotesando di Louis Vuitton, ed è molto particolare. L’interno dell’edificio, a forma di scatola bianca, ha una misteriosa struttura a labirinto, e l’intero edificio è come un’opera d’arte. Le opere esposte sono principalmente di artisti della prefettura di Aomori, e il “Cane Aomori”, alto 8,5 metri, dell’artista di fama mondiale Yoshitomo Nara, ha una presenza travolgente. Nel museo sono esposte opere di famosi artisti giapponesi come l’artista della stampa su legno Shiko Munakata e il fotografo-drammaturgo Shuji Terayama. Ci sono anche opere di pittori stranieri come Henri Matisse, Rembrandt van Rijn e Pablo Picasso, che sono molto interessanti. Non perdetevi questo museo d’arte contemporanea di livello mondiale!

Museo d’arte contemporanea del XXI secolo, Kanazawa
Museo d’arte di Aomori

Musei d’arte II

Questa sezione presenta alcuni musei d’arte che hanno ricevuto grandi elogi sia in Giappone sia all’estero. Colpisce l’attenzione non solo di chi ama l’arte, ma di un pubblico molto più vasto.

Il Museo d’Arte di Otsuka è il più grande museo di belle arti su piatti di ceramica del Giappone, con una superficie espositiva permanente di circa 30.000 m2 e un percorso di circa 4 chilometri. Le opere esposte comprendono fedeli riproduzioni su piastra di ceramica a grandezza naturale di oltre 1.000 capolavori occidentali dall’antichità ai giorni nostri, di proprietà di oltre 190 musei in 26 Paesi del mondo. Si possono ammirare in un unico luogo quadri famosi nel mondo, come quelli di Picasso, Monet, Renoir e Leonardo, che certamente destano l’interesse anche ai non intenditori.

Il Museo Nazionale d’Arte Occidentale, situato nel Parco di Ueno a Tokyo, è stato inaugurato nel 1958; il suo fulcro è la “Collezione Matsukata”, restituita dal governo francese. La Collezione Matsukata è una collezione di dipinti e altre opere d’arte riunite da Kojiro Matsukata, presidente del cantiere navale di Kawasaki. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la collezione è stata posta sotto il controllo del governo francese come bottino di guerra, ma successivamente il governo francese ha chiesto la creazione di un nuovo museo come condizione per la sua restituzione in base all’Accordo Culturale Giappone-Francia del 1953. Con la Collezione Matsukata, composta da 360 pezzi, il museo ospita circa 6.000 opere in diversi campi come la pittura, la scultura, il disegno, le stampe e l’artigianato. Nelle mostre permanenti è consentito fare foto. L’edificio stesso, progettato dall’architetto di fama mondiale Le Corbusier, è un prezioso bene culturale ed è stato registrato come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2016.

Museo d’arte di Otsuka
Museo Nazionale d’Arte Occidentale